Scrisse: Charles Baudelaire

Come l’industria fotografica è stata il rifugio di tutti i pittori mancati, troppo poco dotati e troppo pigri per portare a termine i loro studi, questa infatuazione universale portava non solo il carattere della cecità e dell’imbecillità, ma aveva anche il colore della vendetta… Se verrà permesso alla fotografia di supplire l’arte in qualcuna delle sue funzioni, essa stessa sarà presto soppiantata o corrotta del tutto, grazie all’alleanza naturale che troverà nella stoltezza della massa. Bisogna dunque che essa rientri nel suo vero dovere, che è quello di essere la serva delle scienze e delle arti, ma la piú umile delle serve, come la stampa e la stenografia, che non hanno né creato né supplito la letteratura.
Charles Baudelaire, Il pubblico moderno e la fotografia, 1859