“Chinglish” al Teatro Ringhiera

Un imprenditore americano cerca di fare affari in Cina. Ricorre all’aiuto di un professore inglese che vive da diverso tempo nel Paese asiatico. Si imbatte così in un sistema molto diverso da quello familiare, non conoscendo minimamente la lingua, gli usi, i costumi e con un differente modo di svolgere gli affari.
In scena si muovono cinque attori, ad interpretare otto personaggi.
La scenografia è composta solo da alcuni tavoli (con le ruote), che all’occorrenza vengono spostati per costruire le varie scene.
Il colore del fondale accompagna la narrazione, mutando di volta in volta: blu quasi elettrico usato come contorno alle parti più divertenti, giallo-arancio come cornice ai momenti più romantici, bianco-grigio per le parti più drammatiche.
Chinglish è una commedia basata sulle incomprensioni, sulla distanza della comunicazione e sugli equivoci. Fondamentale è la presenza dei sottotitoli, risaltano così le interpretazioni sbagliate  di una lingua molto diversa dalla propria, con un immediato effetto comico.
La storia scorre veloce. Divertimento e spunti di riflessioni garantiti.

Articolo di Diego Cantore
Fotografie di Antonella Lodedo e Diego Cantore

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