Brume della ribalta – 2017: “Patricia nella città di Zero”

Un interessante spettacolo, in scena a “La Scighera” di Milano per la rassegna teatrale Brume della ribalta 2017, è stato sicuramente “Patricia nella città di Zero”, ideato e interpretato da Francesca Biffi. In scena con lei il musicista rom Jovica Jovic, grande fisarmonicista che vanta collaborazioni importanti con artisti noti come Moni Ovadia, Vinicio Capossela e Piero Pelù.
La tematica è sociale, sempre attuale: la minoranza rom, i conflitti con i gagè (i non rom), la perenne attesa di condizioni di vita migliori e, soprattutto, di riconoscimento di dignità.
Il monologo della Biffi, solida e convincente, si sviluppa metaforicamente con i tentativi (da parte della giovane rom Patricia) di raggiungere la citta utopica di Zero, superando ostacoli, trabocchetti e una ottusa burocrazia.
La narrazione viene arricchita con la testimonianza diretta e ponderata di Jovica Jovic. In particolare, quando racconta la “rivolta degli zingari” che nel 1944 in circa quattromila internati ad Auschwitz si sollevarono tutti insieme (uomini, donne, bambini) contro le SS.
Le emozioni che suscita questo spettacolo, che amaramente fa sorridere in alcuni momenti, turbano, fanno riflettere e trovano il giusto finale che coinvolge ancor più gli spettatori: accompagnati dalla fisarmonica di Jovic si abbandonano alla danza.
Per concludere, è doveroso precisare e affermare che la parola zingaro è discriminatoria in sé, stigmatizzante, perché è un termine imposto dalla società maggioritaria a un gruppo che non si autodefinisce così. Sono molte le voci autorevoli, di Rom, di associazioni che operano nel campo, di intellettuali che la rigettano e tra queste voci c’è sempre stata anche la voce di Jovica Jovic sulla cui vita Moni Ovadia e Marco Rovelli hanno scritto il libro La meravigliosa vita di Jovica Jovic, edito da Feltrinelli.

Articolo di Gianluca Riva
Fotografie di Rosalba Amorelli e Gianluca Riva

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