“Terra di Rosa” di Tiziana Francesca Vaccaro al Teatro Verdi

All’interno del festival teatrale Milano Off, in programma dal 9 al 18 giugno 2017, tra i vari spettacoli viene rappresentato al Teatro Verdi Terra di Rosa”.
Terra di Rosa” è Rosa Balistreri, il racconto della sua vita: del suo cammino, attraverso i dolori, le gioie, il canto per raccontare, che diventa un urlo di liberazione e strumento per testimoniare le contraddizioni della Sicilia, il suo impegno per trasmettere tale messaggio e il successo ottenuto.
La terra è il legame tra Rosa e Tiziana Francesca Vaccaro, autrice e attrice che porta in scena un monologo che allo spettatore non pare tale, grazie alle varie sfaccettature del personaggio rappresentato. E sempre la terra è l’origine del proprio percorso, l’appartenenza a un territorio e alla sua tradizione. Terra “dalla quale si sente il bisogno di staccarsi, ma allo stesso tempo non ne si può fare a meno.”

“Io l’ho conosciuto un verme così, di quelli che sono stati strappati dalla terra, con il corpo da una parte e la testa dall’altra. Un verme che andava un po’ qua e un po’ là, cantando e cuntando, in diverse terre, di una stessa terra, la sua Sicilia.” 

L’idea dello spettacolo nasce grazie alla collaborazione di Tiziana con il laboratorio cittadino del Teatro degli Incontri, collettivo artistico milanese. Come Rosa, l’autrice si è staccata dalla terra e cerca un collegamento con essa. Antigone è il tema centrale del lavoro del laboratorio. E Tiziana trova in Rosa un’Antigone moderna, un simbolo di ribellione e di contrasto a mali radicati nel territorio siciliano: la fatica nei campi, la violenza sulle donne, la fame e la mafia. Da tale incontro germoglia il seme che dà inizio a tutto il lavoro di ricerca su Rosa Balistreri, andando a scoprire testimonianze direttamente nella città natale, Licata. La performance iniziale di dieci minuti con il tempo si trasforma in quello che è ora: settantacinque minuti divisi in varie scene che ripercorrono le varie tappe di Rosa. Il rapporto con la famiglia e soprattutto con il padre. Il matrimonio e il rifiuto. La sua trasferta a Firenze. La riscoperta della canzone popolare siciliana. La carriera e l’incontro con autori del teatro popolare:  da gustarsi il verso che fa Tiziana a Dario Fo.
La scenografia è essenziale: sulla scena un cumulo di terra, una valigia ad effigie del viaggio, della migrazione, una sedia.
L’opera si sviluppa anche grazie alla collaborazione con Giovanni Tuzza, come aiuto regia e Andrea Balsamo, autore delle musiche.
Vincitore al concorso TeatrOfficina 2016 per compagnie e artisti emergenti, Terra di Rosa continua il suo viaggio per cantare e cuntare la Sicilia, la terra natia.

Testo e immagini di Diego Cantore