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Foto e testo di Diego Cantore

Ab Joy, Pasolini interviews @La Scighera

Domenica 8 aprile, in Scighera il Teatro Ocra ha presentato il progetto “Ab Joy, Pasolini interviews”, un monologo basato sulla raccolta di interviste dell’artista friulano apparse nei media di diversi paesi, con accompagnamento musicale dal vivo. Sono rappresentate in esse le fondamentali tematiche del percorso.

Protagonista sul palco è la parola. Essa in tale opera raffigura la poetica pasoliniana nelle sue sfumature multilingue. Toni Garbini, autore di questo studio biografico, oltre alla lingua italiana, per l’interpretazione dei testi scelti, ricorre anche all’utilizzo del francese o dell’inglese, mantenendo l’originalità della fonte. Funzionale è la loro sottotitolazione per una piena comprensione da parte del pubblico. In questo modo è possibile cogliere l’internazionalità del messaggio, infrangendo l’ostacolo della diversità di idioma. Preziosa la presenza di Paolo Spaccamonti che cura l’accompagnamento musicale.

 

“Ab Joy” dal provenzale “per gioia” è l’obiettivo della produzione di Pasolini, come espresso dallo stesso: “il segno che ha dominato la mia opera è questa specie di nostalgia della vita, questo senso di esclusione che non toglie amore per la vita, ma lo accresce…”  (Pasolini l’enragé, documentario di Jean André Fieschi, 1966). Ed è questa l’impressione che traspare dalla visione e percezione della pièce.