I Ministri @Alcatraz

Questa presentazione richiede JavaScript.

Foto e testo di Helga Bernardini

Ci sono concerti unanimemente consigliati dalle riviste del settore, e poi ci sono quelli che dovrebbero essere resi obbligatori.

I Ministri, sul palco dell’ Alcatraz di Milano, costruiscono un monumento al Rock e si spingono pure oltre: celebrano la vita, la gioia di vivere, coniugando impeto e profondità.

Le paure e le rabbie dei testi vengono trascinate fuori, osservate, riconosciute e scaraventate lontano una dopo l’altra. Esorcizzate in una catarsi collettiva che lascia i fan pieni di energia positiva, pronti a nuove battaglie con i lati più oscuri di sé , ma anche aggrappati con le unghie sul palco – a concerto finito – per la fatica del distacco.

Avverto sempre un tema di “purezza” nei  live dei Ministri, è sicuramente legato all’ onestà con cui fanno musica, alla potenza dei suoni e dei corpi, al sudore, e alla generosità commovente con cui si danno. Un concerto obbligatorio.

Qui sotto la scaletta:

Spettri
Crateri
Comunque
Idioti
Usami
Un dio da scegliere
Non mi conviene puntare in alto
Spingere
Memoria breve
Tra le vite degli altri
Il bel canto
Tempi bui
Dimmi che cosa

(bis)

Fidatevi
Noi fuori
Una palude
Diritto al tetto
Abituarsi alla fine

(9 Aprile 2018)