Riportami là dove mi sono perso del collettivo teatrale “Officine Gorilla”

Foto e testo Diego Cantore

Sabato 19 Gennaio 2019 per la rassegna Fabbricanti di mondi allo spazio The Art Land presso la Fabbrica del Vapore di Milano, è stato presentato Riportami là dove mi sono perso, opera del collettivo teatrale piemontese Officine Gorilla.

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Il testo trae ispirazione dal concetto di modernità liquida di Zygmunt Bauman. Partendo dalla relazione fragile e precaria tra Emma e Theo, la drammaturgia esplora le relazioni di coppia e la difficoltà di farle durare nel tempo. I legami sono spesso dei labirinti nei quali ci si può perdere, ma anche ritrovarsi, se si ha la forza di tornare indietro senza paura “La paura di annegare è talmente grande che uno nemmeno ci va più al mare”.

Il punto iniziale della pièce non è definito perché i due attori sono già presenti in scena all’arrivo del pubblico. In questo modo, si assiste ad un’anteprima, a un assaggio del quadro visivo che verrà riempito successivamente dai dialoghi .

La scenografia è essenziale: solo un tavolo e una struttura metallica, a rappresentare i muri della casa, i confini dentro i quali si muove la coppia. Compaiono via via vestiti e oggetti del quotidiano che accumulandosi sulla scena con disordine sottolineano il disagio crescente della relazione.

Opera con ottimi spunti di riflessione sulla società moderna, la simbiosi degli attori rafforza la credibilità della vicenda, orchestrata da una regia capace di stimolare nello spettatore un progressivo interesse. Siamo stati testimoni di un’apprezzabile storia teatrale.

Regia e drammaturgia: Luca Zilovich

Con Michele Puleio e Maria Rita Lo Destro