Buon compleanno ATIR! Festival Anfiteatro in Piana

Foto e testo di Helga Bernardini

Sono arrivata in quartiere all’inizio degli anni ottanta, e ricordo bene la piana che ha ospitato questi giorni di festa. Circa 6400 mq di piazzale, sopraelevato e pedonale, incastrato tra i tipici palazzoni di periferia e un porticato angusto, pieno di anfratti nascosti.

In quegli anni lo si doveva attraversare per accedere alla biblioteca di quartiere, ma era territorio in mano alla criminalità di Gratosoglio/Stadera, un tappeto di siringhe sull’asfalto, toilette a cielo aperto e aggressioni per i due spicci che potevano avere in tasca gli studenti della zona: un piazzale quindi categoricamente off limits. Per noi studenti era normale allungare il giro per evitarlo ed entrare in biblioteca da un altro lato, mai comunque da soli e guardandoci alle spalle.  

La biblioteca poi ha chiuso, ed in quello spicchio di territorio non sono più ripassata fino a quando (poco più di vent’anni dopo) ATIR ha preso in gestione il piccolo teatro che si affaccia sullo stesso piazzale, era ovviamente il Teatro Righiera. Ho cominciato a frequentarlo sia per il suo cartellone, innovativo e coraggioso, ma anche per i laboratori di Fabio Chiesa, imperdibili per i miei figli, all’epoca molto piccoli. Fabio, attore e socio Atir, dipingeva fiori su quell’asfalto sconnesso, coinvolgendo i bambini del quartiere, per restituire al gioco e alla bellezza ciò che fino a pochi anni prima era uno degli scorci più repellenti di Milano.

In memoria di Fabio, la piana ha continuato a rinnovarsi anche dopo la sua morte improvvisa, sempre con la stessa partecipazione del quartiere: azioni pittoriche, piantumazione, cura dei fiori, decorazione dei vasi, fino all’azione collettiva di allestimento scenico dell’anfiteatro che dal 4 al 6 giugno  ha incorniciato i giorni del festival, in una sorta di monumento permanente all’arte partecipata.

La giornata conclusiva del festival, tra un acquazzone e un brindisi, ha visto in scena l’intera Compagnia ATIR in una carrellata di pezzi storici e anticipazioni, e si è trasformata spontaneamente dalla sua festa di compleanno alla più ampia celebrazione del teatro concepito come servizio pubblico, capace di radicarsi nel territorio mettendosi in rete con associazioni e progetti che si occupano di cultura, di educazione e di fragilità sociale.

Con la gestione del Teatro Ringhiera, ATIR ha dimostrato negli anni di essere realmente un importante luogo di incontro, condivisione e scambio per la comunità che abita o attraversa la cintura sud di Milano, ed è stata capace di instaurare con essa un rapporto simbiotico: non solo aprendosi in senso tradizionale agli spettatori, ma nutrendosi della vitalità della periferia, di tutte le periferie, non solo geografiche, che resistono e si riscattano.

Il coro “che dura da 25 anni” a cui si riferisce l’intitolazione della festa immagino sia anche questo intreccio di relazioni, senza nulla togliere alla vitale attività artistica della compagnia che è tra le più apprezzate e riconosciute del panorama italiano.

Attualmente il Teatro Ringhiera è chiuso per lavori di manutenzione straordinaria da parte del Comune di Milano ed il contratto che lo ha assegnato in gestione ad ATIR è scaduto. Al termine dei lavori ci sarà un nuovo bando ed io non riesco proprio ad immaginare il quartiere senza questo pezzo importante della sua storia.

6 giugno 2021