Diego Cantore

Un chimico, citando Fabrizio De André, con tutto quello che comporta. Da una decina di anni appassionato di danza, da quella antica a quella popolare. È proprio grazie alla musica folk che la passione per la fotografia si sviluppa di pari passo con quella per la danza. Diventando col tempo una miscela alchemica, il giusto binomio.
La fotografia è una danza della luce. Il suo movimento armonico segue le note musicali nell’atmosfera magica creata dalla danza tra ballerini. Che essa possa essere di gruppo oppure, ancora meglio, di coppia.
Gli scatti nascono in questo mondo. Durante i concerti, i festival, in strada, nelle piazze, in una situazione improvvisata. Spontanea. Intima. Surreale. Che viene generata da emozioni e queste emozioni sono le vere protagoniste. Almeno questo è l’intento.
E come un cantore di altri tempi, vuole raccontare queste storie che vengono alla luce, raccontarle a chi già le conosce per far riemergere le proprie sensazioni personali e a chi non le conosce, per far scoprire una nuova esperienza, una nuova visione della danza. Della vita.

Anche il Teatro è una della passioni. Da quale si possono attingere i colori, le sfumature di un’arte rappresentata poi per immagini.