Helga Bernardini

Il mio interesse per la fotografia nasce alla fine degli anni ottanta. Inizialmente mi dedico al bianco e nero ed al ritratto,  ma viro rapidamente verso il reportage fotografico per il bisogno di frequentare e narrare i temi sociali che più mi scuotono.

Erano gli anni della guerra in Bosnia, così provo a raccontare i campi profughi bosniaci e poi  Sarajevo nell’immediato dopoguerra. Alcune foto dei reportage hanno trovato pubblicazione nel libro  “Mia Bosnia, polverosa e sola” (Petrilli Edizioni) e su “Liberazione”.

Altri reportage: sulle comunità indigene del  Chiapas durante l’insurrezione zapatista, sulle coltivazioni di Guaranà dei Saterè Mawè  in Amazzonia, sui campi rom a Milano, pubblicati su “Guerra e Pace” e su dispense legate al commercio equo e solidale.

Dall’amore per il teatro  nasce, successivamente,  l’interesse per la fotografia di scena.
Partecipo alle residenze artistiche “Pescipiccoli”, al progetto “Disturbi Teatro” e a “Saltimbanchi senza Frontiere”, curandone la parte fotografica.

Sono tra i fotografi di Musica Dal Palco ed ExtraMusic Magazine, per i concerti live.

Ho fotografato i Gogol Bordello, Goran Bregovic’, Yann Tiersen, Mark Lanegan, Ani Di Franco, Graham Nash, LP, Ministri, Zen Circus, Fiorella Mannoia e tanti altri. Quando fotograferò un concerto di Roger Waters, potrò appendere la mia reflex al chiodo.

A teatro ho fotografato gli spettacoli di Antonio Rezza, Paolo Nani, Ottavia Piccolo, e molti altri.

Portfolio Musica

Portfolio Teatro

Nel 2016, ho dato vita al progetto DissolvenzeLab.